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di Valeria Ciarambino, portavoce M5S Regione Campania

I voti della camorra avrebbero portato Stefano Graziano, presidente regionale del Pd in Campania, fino in consiglio regionale, dove tuttora siede. La guardia di finanza sta perquisendo la sua casa di Teverola, la sua residenza romana e anche il suo ufficio di consigliere regionale al Centro direzionale di Napoli. Le fiamme gialle, indagando su un giro di mazzette e corruzione che hanno portato anche all’arresto del sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, hanno intercettato una conversazione in cui si parlava dell’appoggio elettorale che si doveva a Graziano che – secondo quanto scrivono gli inquirenti – sarebbe diventato “punto di riferimento politico ed amministrativo” del potente clan Zagaria.
In una terra in cui la presenza della camorra è ingombrante e incide nella vita di tutti i cittadini onesti, non si può tentennare neanche un minimo: Graziano lasci la sua poltrona in consiglio regionale e chiarisca tutto di fronte ai giudici. Non è accettabile che resti un solo minuto in più vista la gravità delle accuse nei suoi confronti.