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“Grandi opere: basta a sprechi e lavori incompiuti, ora la parola passa ai cittadini! Il programma delle Infrastrutture strategiche italiane vale 239 miliardi di euro: dentro, per capirci, ci sono grandi opere come la Tav, il passante di Mestre, l’Autostrada Tirrenica (Livorno-Civitavecchia), il terzo valico dei Giovi.
In molti casi parliamo di cantieri fermi, di opere lasciate a metà, di soldi pubblici che non si sono mai tradotti in reali benefici per la collettività, ma solo in sprechi, disagi e conflitti sociali.Il punto è: quante di queste cosiddette ‘grandi opere’ sono realmente utili? Quante di quelle progettate oltre 40 anni fa, oggi hanno ancora un senso? Per fermare questa emorragia di denaro e per razionalizzare una volta per tutte il Piano delle infrastrutture del nostro Paese, il Movimento 5 Stelle ha pronta una sua proposta di legge organica in tema di lavori pubblici: la proposta prevede un organismo indipendente che verifichi e aggiorni il Piano delle grandi opere pubbliche da finanziare, attraverso una vera e propria ricognizione e un’analisi dei costi/benefici.
Basta grandi opere inutili e basta anche alle infrastrutture calate dall’alto sulla pelle dei cittadini! Vogliamo che il parere di chi vive in quei territori destinati ad ospitare una nuova infrastruttura, non sia più una voce inascoltata. Per questo, la nostra proposta prevede che nel processo di valutazione di opere dal grande impatto ambientale, sociale ed economico entrino anche i cittadini attraverso l’istituzione del dibattito pubblico da inserire direttamente nel codice dei contratti. La consultazione pubblica potrà essere richiesta da almeno 30mila cittadini residenti nel comune o comuni interessati e andrà svolta prima della convocazione della conferenza dei servizi. Nella realizzazione dell’opera, le istituzioni dovranno tener conto del parere dei cittadini e delle loro osservazioni. Adesso tocca a voi. Partecipate alla discussione della legge!”.
Andrea Cioffi, M5S Senato