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Ringrazio tutti quelli che hanno inviato ed invieranno la mail sulla pulizia in Parlamento a Barroso.

E’ un modo per contarci, per capire se possiamo fare insieme qualcosa per cambiare il sistema.

Ho letto delle critiche perché non rispondo ai commenti, al fatto che non li leggo. E’ vero non rispondo ai commenti, che spesso sono molto interessanti e integrano e migliorano ciò che scrivo, ma vi assicuro che li leggo, tutti, anche quando superano quota 1000.

Questo blog mi assorbe molto, è per me un punto di partenza per sviluppare, con i miei limiti, una controinformazione in questo Paese.

Sto pensando ad alcuni suoi sviluppi anche nel mondo fisico, per contarci, per discutere, che spero di attivare entro luglio.

Rispondo ad alcuni commenti sul Post di ieri:
ho ritenuto di pubblicare l’elenco dei condannati in via definitiva indipendentemente dal livello di reato, perché per me conta il principio che chi è stato condannato non può rappresentare i cittadini. I reati ascritti a questi signori sono molto diversi, alcuni molto gravi, altri molto meno. Ma non è questo il punto, chi è stato condannato, non deve sedere in Parlamento, faccia un altro mestiere.

Ho chiesto di scrivere a Barroso perché siamo cittadini italiani, ma anche europei; se nessuno in Italia valuta il problema (per me grave) di condannati presenti nel Parlamento italiano, forse lo farà il Parlamento europeo.

E’ difficile che il nostro Parlamento si autoriformi da solo.