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Una cosa è chiara. Il frastuono mediatico avverso di tutto l’arco della cosiddetta informazione italiana vuol far passare due messaggi. Il primo è che il M5S è uscito distrutto dalle elezioni quando, invece, ha ottenuto 17 europarlamentari (da zero), circa 600 nuovi consiglieri comunali distribuiti in tutta la penisola e, per ora, prima dei ballottaggi, un nuovo sindaco. Sconfitta bruciante… quindi. E’ vero, avevamo messo il paletto più alto, questa volta non ci siamo riusciti. E’ una questione di tempo e noi siamo pazienti. Il tempo è dalla nostra parte. Gli altri partiti da Forza Italia a Sciolta civica hanno invece trionfato e la prova è che nessuno parla della loro sostanziale scomparsa. Il secondo messaggio è che il M5S è fascista, nazista, xenofobo, stalinista. Parole in libertà.
Il M5S è comunque la seconda forza politica del Paese (per ora) e senza non si può governare se non a botte di inciuci, ma per quanto ancora?
Veniamo alle post elezioni europee.
Lunedì scorso, subito dopo i risultati, Grillo è stato contattato ufficialmente da Nigel Farage con il quale non erano mai stati fatti incontri o avviate discussioni prima del voto. Da lunedì è iniziato il ballo per la composizione dei gruppi europei. Prima non si sapeva chi sarebbe entrato e con quanti parlamentari. Chi ha più eurodeputati è più appetibile. Il perché è semplice. Entro giugno saranno assegnate le presidenze e le vicepresidenze delle 20 commissioni europee. I gruppi più consistenti sono i favoriti. Farage, primo partito con il 31% in Gran Bretagna, dispone di 24 eurodeputati. Ha rifiutato qualunque ipotesi di accordo con Marine Le Pen e messo alla porta la Lega che faceva parte del suo gruppo. Ha chiesto l’espulsione di Borghezio per le sue dichiarazioni razziste sulla Kyenge. È il possibile prossimo primo ministro inglese. Il suo obiettivo è la creazione di un gruppo di 60/70 eurodeputati e quindi del quarto gruppo europeo. E’ fondamentale sapere che all’interno del gruppo ogni partito manterrà la sua identità e la totale libertà di voto. Il Programma di Farage è simile, ma non uguale a quello del M5S, in particolare sull’energia, ma ognuno potrà votare liberamente. E’ un accordo tattico per contare qualcosa in Europa. Grillo, contattato lunedì, ha potuto incontrare Farage, solo il mercoledì per un incontro “face to face“, per conoscersi, come richiesto da Farage. L’ipotesi di accordo, se ci sarà, verrà esposta dettagliatamente sul blog. Nel frattempo altri partiti hanno chiesto formalmente un incontro, tra questi Alternativa per la Germania, che Grillo dovrebbe incontrare la prossima settimana. Le nomine europee saranno assegnate entro il mese di giugno e per non perdere il treno vanno valutate le diverse possibili alleanze nei prossimi giorni e poi messe in votazione in Rete. Questo è quanto, stay tuned! Vinciamopoi e loro lo sanno.