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Video-intervista ad Andrea Defranceschi, consigliere regionale del M5S in Emilia Romagna

“Non condivido le parole di Favia. Credo che sia stato un errore clamoroso da parte di Giovanni, di ingenuità. Anzi due errori. Il primo di parlare con un giornalista, che ha fatto una cosa ignobile dal mio punto di vista e immagino anche dal punto di vista di molti che credono nell’etica del giornalismo. Lui è stato ingenuo a confidarsi, dicendo peraltro parole che credo che non pensi; mi pare che l’abbia anche l’altra sera ben spiegato. Queste cose non le ha mai dette neanche con me che siamo gomito a gomito da due anni e mezzo. Una delle cose peggiori che ha detto, che hanno fatto più male a chi sul territorio si dà da fare sono stati sicuramente i discorsi sugli infiltrati di Casaleggio, perchè non esistono. Ci sono persone che possono avere un atteggiamento più o meno fideistico nei confronti di Casaleggio o Grillo, ma questo avviene in tutte le associazioni umane. E la cosa probabilmente peggiore è stata dire che Grillo e Casaleggio hanno fino adesso deciso tutte le liste, che decidono loro le liste e i programmi. Cosa che non è mai accaduta. Posso dirlo per l’Emilia Romagna sicuramente, ma penso anche per molte delle Regioni d’Italia e per altri comuni che sono andati al voto o che ci stanno per andare. Questo sicuramente ha creato grande dispiacere tra le persone. Detto questo, spero che lui si sia chiarito sufficientemente, si sia scusato. Ho apprezzato la sua onestà nello scusarsi per questo tipo di parole e quindi guardiamo avanti e cerchiamo di saltare l’ostacolo.
Giovanni ha sollevato un problema di democrazia all’interno del MoVimento, che è un dibattito che c’è in rete. Noi non abbiamo segreterie politiche, non abbiamo comitati, coordinatori, presidenti, tesorieri. Questa è una cosa bellissima, ma da un lato è evidente che la mancanza di questa struttura crea dei problemi di tipo pratico e oggettivo. Oltretutto il nostro elettorato, me compreso, è iperesigente, ipersensibile verso la trasparenza e verso la democrazia. Per cui il dibattito è in rete, è aperto, mentre negli altri partiti è nelle segrete stanze, da noi è aperto.
Credo che sia evidente a chiunque sfogli i giornali, in particolare di Bologna in questi ultimi mesi, che è partita la campagna mediatica organizzata perchè Il MoVimento 5 Stelle fa paura. Organizzata da qualcuno che non ha interesse a che il MoVimento raggiunga il 20% a livello nazionale. Il 20% a livello nazionale rappresenta un problema per questa classe politica. Essere ben oltre il 20% in Emilia Romagna è un grosso problema per la politica, ma anche per altri poteri che con questa tipologia di classe politica hanno vissuto, vivono e ne dipendono. Basta prendere i giornali da maggio, giugno in poi: a me vengono riportate quotidianamente delle frase virgolettate che non ho mai detto in vita mia e la smentita ovviamente non viene pubblicata.” Andrea Defranceschi, Consigliere Regionale M5S Emilia Romagna