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La notizia più “submarine” di questo inizio 2006 è l’influenza aviaria (H5N1).

Non ne parla più nessuno.

Gli italiani che hanno comprato decine di migliaia di dosi di tamiflu cominceranno a pensare che i temuti effetti dell’influenza aviaria (milioni di morti nel mondo) siano in realtà una brillante idea marketing delle società farmaceutiche.

Il tamiflu non si trova più da nessuna parte (esaurito) e neppure notizie sull’epidemia.

Che sia un caso?

Sul tamiflu non posso aiutarvi, ma sulla diffusione dell’influenza aviaria qualche informazione posso darvela.

L’ultima morte sospetta per H5N1 è avvenuta lunedì 2 gennaio 2006 all’ospedale Sulianti Saroso di Jakarta in Indonesia.
La persona colpita dalla malattia era spesso in contatto con pollame d’allevamento ed è il dodicesimo decesso di H5N1 in Indonesia.

La contabilità mortuaria è a questo punto di 75 morti per H5N1 dal dicembre 2003, tutti in Asia:

-Cambogia 4
-Cina 3
-Indonesia 12
-Tailandia 14
-Vietnam 42

Ad oggi il pericolo di pandemia dai flussi migratori degli uccelli è considerato marginale. L’influenza si diffonde con l’aereo e il pollame contaminato.

Queste informazioni si trovano in un sito che ogni giorno fornisce tutte le informazioni sull’H5N1: www.promedmail.org, usatelo per saperne di più e iscrivetevi alla sua newsletter giornaliera.

E, se la notizia che ricevete è importante, inviatela con una mail ai giornali, così, tanto per informarli, e in copia anche a Storace.