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foto di Al-Pin

La sinistra di lotta e di governo ha capito perchè ha perso. Da sola non ci arrivava, c’è voluta una soffiata di Fini, il disinformato sui fatti. Fini ha spiegato che l’azzeramento della sinistra nel Nord è colpa dei no Tav. La Tav è progresso, la mozzarella arriva mezz’ora prima a Kiev e i finanziamenti europei premiano la nostra economia.
La Tav non si fa per colpa dei valligiani, degli ambientalisti, dei no global?
Niente di tutto questo. Il Financial Times ha un parere diverso da Fini e dal trenino tav/diessino chiamparinobressofassino.
La Tav ci costerebbe QUARANTASETTEMILIARDI di euro. La Comunità ne rimborsa solo una parte agli Stati partecipanti con un fondo di otto miliardi di euro. All’Italia ne andrebbe qualche miliardo.
Il Financial Times scrive che l’Italia i soldi per la Tav non li ha. Che il suo debito pubblico, il 107% del prodotto interno lordo, quasi il doppio del limite europeo, non consente investimenti. Insomma, usando un linguaggio più tecnico, che siamo con le pezze al culo.
Abbiamo le ferrovie più vecchie d’Europa. Perchè non le mettiamo a posto? Forse perchè non portano soldi ai politici e all’economia assistita? Il costo del solo tunnel in Val di Susa è di sette miliardi di euro, la Comunità potrebbe rimborsarne fino al 30%. Il resto chi ce lo mette?
Gli italiani sono spremuti come limoni dalle tasse, viaggiano sui treni locali come delle bestie e dovrebbero spendere una cifra pari a due/tre finanziarie per bucare un tunnel e fare dei corridoi Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo?
A cosa serve la Tav dalla Sicilia al Mar Baltico quando con un volo low cost si arriva in un paio d’ore? E poi parliamo di costi della politica? Costi? La Tav è una voragine, un abisso, la Fossa delle Marianne.

Intervista a Ponti

Scarica "La Settimana" N°21-vol2
del 28 Maggio 2007
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