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I nostri dipendenti vivono sotto l’alta protezione dei garanti, delle immunità parlamentari, delle authority e delle scorte. Sono una specie protetta dai media. Una specie che produce anticorpi contro i tribunali. Stranamente, rispetto ad altre specie protette, non è mai in via di estinzione. Nel suo istinto di sopravvivenza cerca l’isolamento sociale. Sfugge al confronto con la realtà. E’ diventata un reality show, una compagnia di giro, un parlamento dei fumosi, che si esibisce in ‘panini’ nei telegiornali e nelle porte a porte. Una specie da mettere sotto controllo, ma che non vuole farsi controllare. Una casta di liste chiuse che si autolegittima. L’antidoto a questi dipendenti è l’informazione.
Ho deciso di provarci, di lanciare l’iniziativa del dipendente a punti che partirà tra qualche settimana in questo blog.

Patente per il dipendente a punti.

Per chi ha votato l’indulto: tre punti.
Per chi è stato eletto per più di due legislature: un punto per ogni legislatura in più.
Per chi è stato condannato in via definitiva: due punti ogni sei mesi di condanna.
Per chi è sotto processo: un punto (solo uno per solidarietà).
Per chi ha cambiato partito dopo le elezioni: due punti.
Per chi è stato solo e sempre un politico: dieci punti.
Per chi è stato iscritto alla P2: quattro punti.

La classifica verrà aggiornata periodicamente con la (s)hit parade del dipendente a punti e la classifica generale. Contribuiranno a muovere la classifica le votazioni alle varie leggi porcate che si succederanno, ne sono sicuro, da qui alla fine della legislatura.

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