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Il direttorissimo
(2:35)

Minzolini in dolce colloquio con Berlusconi? Dov’è la novità? Un consigliere dell’Agcom consigliato dal presidente del Consiglio di cancellare “Anno Zero”? E allora? Non c’è bisogno di prove per sapere che le televisioni (pubbliche e private) sono controllate e i direttori sono burattini nelle mani dei politici. Berlusconi è solo più sfacciato, più coglione (lo intercettano da 30 anni e ci casca sempre), più protervo, più abituato a mentire e a far mentire. Televisioni e giornali sono farciti di direttorissimi, di Umilio Fede e di Minchiolini e di Vespasiani. E’ una galleria della lingua felpata, delle notizie scomparse, del palinsesto alla carta con pietanze indigeribili.
Le voci del padrone sono ormai un coro indistinguibile, tutte uguali nella prostituzione della verità. E i peggiori sono quelli meno evidenti, con i cappotti di cammello e la cravatta con il nodo alla Nuvoletti. I tappetini rossi alla De Bortoli della notizia non data e gli stuoini alla Fabio Fazio senza seconda domanda. Gli Scalfari che difendono le aberrazioni costituzionali di Napolitano e i minorati mentali della politica come Veltroni, e i Riotta che premiano motu proprio, ma a nome de Il Sole 24 Ore, Tremorti economista dell’anno. Minzolini è innocuo, non gli crederebbe neppure Gasparri, avrebbe dei dubbi persino Giovanardi. E’ a prova di casalinga di Voghera. Ha la faccia da “Natural Born Killer” del telegiornale. E’ un appuntamento serale della stronzata, aiuta la digestione meglio del confetto Falqui, con lui basta la parola (la sua) per mandarlo a cagare. Togliere Minzolini dallo schermo per ritrovarci Belpietro o Giordano, Feltri o Rossella? Perché accontentarci di sostituti, di portavoce, di ballerini di seconda fila? Berlusconi può tranquillamente sostituire Minzolini, il tempo che passa al telefono con lui lo può dedicare ai telespettatori. Sul Tg2 per par condicio Fini in prima e seconda serata. Per il Tg3, a turno, una sera Bersani e una D’Alema, che in sostanza sono la stessa cosa.
L’informazione di regime si è evoluta in un regime di informazione. Il nulla per esistere ha bisogno dei direttorissimi e di un numero considerevole di coglioni. In Italia non ci facciamo mancare nessuno dei due.