Condividi

Gianluca Casseri era un isolato, un razzista, un disadattato. In parole povere un fuori di testa. Il pluriomicida di senegalesi era una bomba con la miccia innescata. Per capirlo era sufficiente scambiarci due parole, ma non per i giornalisti che, dopo attente indagini, hanno scoperto la causa della sua follia: “Tre film violenti negli scaffali di casa sua“. Ecco i titoli: “Ispettore Callaghan. Il caso Scorpio è tuo“, “Un giorno di ordinaria follia” e “Dobermann” con la Bellucci. Indizi che non lasciano dubbi. Mi sono sentito colpevole. Io ho “Shining“, “Un lupo mannaro americano a Londra” e “Profondo Rosso“, ma anche “Biancaneve e i sette nani” con la scena della regina che si trasforma in un’orribile strega. Occhio ai film che vi tenete in casa. Chi ha tutti i film di Dario Argento rischia l’ergastolo. Belin. E voi che film avete?