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A Santa Margherita i giovani industriali sono stati oggetto di un attacco di pedofilia mediatica di sconvolgente brutalità. Dei maturi commedianti hanno parlato senza censura di fronte a ragazzi di poco più di trent’anni. Il giovane presidente Matteo Colaninno, figlio dell’industriale condannato per bancarotta preferenziale, ha subito in silenzio.
Fini ha parlato di legge elettorale senza che nessuno sia uscito dalla sala o, più coraggiosamente gli abbia sputato in faccia. La legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere il candidato l’ha voluta lui con i suoi ex compari di governo. Bersani ha denunciato che “girano dossier pubblicati dal quotidiano della famiglia Berlusconi” senza che nessuno si sia alzato, o più impavidamente, gli abbia tirato un calcio nei coglioni. Le leggi sul conflitto di interessi, la ex-Cirielli, la Pecorella sono ancora lì, Mastella anche, e gli applausi allo psiconano al congresso del Partito Democratico sono passati alla Storia. Bersani ha affermato che non gli tremano le mani. Fini ha ribadito che forse gli fischiano le orecchie.
Sono apparsi ai giovanotti in platea anche Marchionne e Cordero, come la Madonna e San Giuseppe. Tronchetti e D’Alema erano impegnati a Valencia su Luna Rossa. Andavano di bolina. Marchionne ha posto dei dubbi sulle attività di Cordero: “Luca fa quello che deve fare e ciò non ha alcun riflesso su quello che faccio io o la Fiat”. Ma Cordero non fa il presidente della Fiat? Luca vergognati, restituisci lo stipendio agli operai di Mirafiori!
Cordero si è rivolto a Fini e a Bersani come esempi di “politica capace e responsabile”. Ma poi ha tirato fuori le palle con parole indimenticabili: “Sì al rapporto corretto, al diritto-dovere del cittadino di portare un problema all’attenzione di chi lo deve risolvere senza sentirsi rispondere con inesistenti dietrologie”. Meglio di Peppino e Totò. Sembrava John Kennedy a Berlino con, al posto di “Ich bin ein berliner”, “ Ich bin sim salabin”.
Montezemolo ha continuato a infierire sui giovani in sala dando prova di discreta cultura: “Senza i nostri dipendenti nemmeno Nembo Kid ce la farebbe a vincerla quella sfida (la crescita): abbiamo nei loro confronti un grande obbligo e una grande responsabilità”.
Alla fine della giornata, ricca di spunti per i giovani presenti, Bersani si è recato a Piacenza a mangiare tagliatelle al ragù con i capitani coraggiosi Gnutti e Colaninno. Fini si è immerso nelle acque di Santa Margherita ed è, purtroppo, riemerso. Luca ha salutato i giovani sgomenti invitandoli a: ”lasciar fuori la pancia”. La voluta ambiguità di questa frase ha tenuto banco alla cena dei rampolli confindustriali. Tra un branzino e un’aragosta e una telefonata a papà, le discussioni sono andate avanti fino a tarda notte.