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“Quando si tratta di TAV il Governo è un treno: il 20 novembre c’è l’incontro con la Francia e occorre convincere i francesi a proseguire un’opera sulla quale hanno espresso concrete perplessità. In Italia s’ha da fare, per i soliti oscuri interessi, e quindi ci si dispone a tutto pur di forzare la mano alla Francia. Anche a cedere la nostra sovranità ai cugini d’oltralpe: sulla tratta italiana vigerà la legge francese. Un treno extraterritoriale! E ciò torna assai comodo alle imprese italiche, perché i francesi non chiedono certificati antimafia. Si sta seguendo una prassi pazzesca per simulare di corsa l’approvazione del Trattato: se ne ratifica mezzo. Cioè si vota alla Camera, e si presenta poi ai francesi senza che sia passato al Senato. Una cosa inaudita e del tutto anticostituzionale. Nessuna Commissione parlamentare se ne è mai occupata: il Ministro Lupi ha accentrato su di sé ogni decisione. Chissà di quali interessi è garante. Il M5S ha presentato ben 1082 emendamenti all’obbrobrioso impiccio chiamato “Trattato“. Glielo faremo sudare.” M5S Camera