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I politici sono dei privilegiati nel senso che godono di privilegi sconosciuti ai cittadini. Privilegi che si concedono con leggi fatte da loro. Questo schifo deve finire a iniziare dal Parlamento fino all’ultimo consiglio comunale. Tutti i partiti incassano in silenzio soldi pubblici sotto forma di stipendi da nababbi, benefit, finanziamenti elettorali. Nessuno vi rinuncia, soprattutto quelli che vogliono il rinnovamento della politica che è oggi solo uno status symbol e un insulto alla crisi.
“Se sei consigliere regionale semplice, ti spettano: un computer portatile o un iPad, un computer fisso, un cellulare, due telefoni fissi digitali, una viacard, un telepass, uno studio dirigenziale completo (scrivania, tre poltrone e divano due posti in pelle, un mobile a 4 ante, un appendiabito e una libreria), un completo da scrittoio in pelle e un bel dischetto per auto con lo stemma della Regione per ricordare al mondo il tuo status anche quando parcheggi, non si sa mai. Se sei pure uno dei dodici presidenti di commissione, uno dei sette membri dell’ufficio di presidenza o uno degli otto capigruppo consiliari, ti danno pure un televisore, un frigobar, un fax. E il trittico di bandiere Italia, Regione, Europa. (delibera dell’ufficio di presidenza numero 54 del 28 settembre).” Vincenzo R.

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