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Romero non avrebbe potuto fare meglio. L’informazione italiana è decomposta. E’ il giornalismo dei nuovi mostri che divora i nostri cervelli. E ci riesce benissimo. E’ il trionfo della notizia dissepolta, postdatata. De Bortoli, ectoplasma che esce di tanto in tanto dalla bocca dei suoi editori, fa una ‘chiacchierata’, invece di un’inchiesta, con il tronchetto dell’infelicità sul Sole 24 ore. Un quotidiano che informa con puntualità, ma sempre 24 anni dopo.
Sergio Romano, la mummia del Corriere, i cui editoriali sono pezzi eccellenti di contorsionismo dialettico, scrive che un comico non può fare il politico. Nel senso che non può esprimere un’opinione. Non si capisce perchè lui possa rispondere alla Posta dei lettori. Segua il consiglio di un comico: si trasferisca su Topolino.
Ectoplasmi, mummie. Non mancano gli uomini lupo. Quelli che si trasformano al cambio della luna del padrone. E i fantasmi, uomini che c’erano e non ci sono più. Confinati dagli editori in programmi di fascia notturna o nelle redazioni con buonuscite milionarie per non dire più nulla. Ma tutti, ormai, sono i nuovi mostri, anche il grande vecchio della montagna, Eugenio Scalfari, che interviene su Telecom Italia sulla Repubblica di ieri con un articolo che avrebbe dovuto scrivere cinque anni fa. O non sapeva nulla prima che venisse spiato Carlo De Benedetti?
L’informazione con i vermi non è un bello spettacolo. Puzza a tal punto che devono darla gratis, nessuno la compra più. Ma a pagarla siamo sempre noi con le nostre tasse. E’ ora di dire basta alla informazione assistita dallo Stato, ma a libro paga di politici e finanzieri.
Chi vuole presentare una proposta di legge per abolire il finanziamento pubblico ai giornali si faccia vivo. Il blog è in ascolto.