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“Sono un imprenditore balneare triestino. Mi han portato via tutto, il lavoro e la casa, ma la forza di combattere e reagire non me la possono togliere. Per dare voce a migliaia di persone cadute in disgrazia per la Direttiva Bolkeistein il mese scorso sono salito di nuovo sulla cupola di San Pietro, qualcosa si è mosso ma non è abbastanza. Non posso tornare a casa mia, una casa frutto di vent’anni di lavoro serio e di sacrifici di un piccolo imprenditore, che ha dato lavoro a 15 dipendenti. Ora questa casa è stata messa all’asta a causa delle nuove direttive europee, a causa di una classe politica e sindacale italiana corrotta al soldo di questa europa delle banche e delle multinazionali. Proprio quelle banche che oggi stanno mettendo all’asta la mia casa. Io non mollo.” Marcello Di Finizio, piccolo imprenditore che non molla