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“Renzi si presenta al Semestre europeo con uno terribile biglietto da visita: NO all’abolizione dell’uso dei richiami vivi a scopo venatorio; i piccoli uccelli migratori, quindi, continueranno ad essere catturati ed utilizzati come richiami vivi, in barba alla procedura di infrazione europea ed alle richieste di centinaia di migliaia di cittadini, che hanno sottoscritto petizioni e testimoniato la loro indignazione. Gli uccelli tenuti in queste condizioni possono subire conseguenze gravissime, dalla morte quasi immediata allo sviluppo di malattie causate dall’immunosoppressione da stress; vengono sottoposti a trattamenti farmacologici a base di ormoni, per obbligarli a cantare anche fuori dal periodo riproduttivo, e questo provoca gravi danni fisici. Quello che si nasconde dietro l’apparente innocenza del nome “richiamo vivo” è in realtà un vero e proprio maltrattamento dell’animale, che come tale andrebbe vietato, ostacolato e punito. Il vergognoso responso è uscito dal Senato dopo la votazione del Decreto legge competitività, durante il quale il M5S è invece rimasto coerente, come già fatto alla Camera, ripresentando la proposta di abolizione TOTALE dell’uso dei richiami vivi.
Pure in questa occasione il Governo si è inchinato alla lobby dei cacciatori, respingendo l’emendamento M5S, ed arrivando addirittura a peggiorare il proprio testo.
Ora in occasione del breve passaggio del DL91 alla Camera abbiamo ripresentato la nostra proposta di modifica della legge per sopprimere cattura, allevamento e utilizzo di uccelli a fini di richiamo. Il Governo ha ancora tempo per cambiare idea, per una volta ci sorprenda!”.
M5S Camera, commissione agricoltura