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“Il portale turistico nazionale Italia.it e l’ente che ne detiene la responsabilità, la Promuovi Italia Spa, sono un esempio paradigmatico di tutte le nefandezze che infettano il nostro Paese in tema di appalti, sprechi, nomine pilotate e imbrogli fiscali. Il governo non ci ha dato risposte soddisfacenti. Ha aggirato le nostre domande. La verità è che il sito Italia.it da vetrina web del Paese si è trasformato in un buco nero che ha ingoiato ingenti risorse e persino i diritti dei redattori, non pagati da mesi. Siamo di fronte a un florilegio di inefficienze ancora più gravise si considera che siamo alla vigilia di Expo2015. Poi c’è la gestione di Promuovi Italia Spa e i circa 8 milioni e mezzo di euro di soldi pubblici che sembrano spariti nel nulla. Di mezzo c’è andata la redazione di Italia.it, come detto, ma anche i borsisti dei progetti formazione finanziati con fondi Ue e nondimeno i fornitori dell’azienda. Dov’è finita davvero questa montagna di risorse Ci resta il sospetto che per pagare gli stipendi degli impiegati della Spa (circa 500mila euro al mese) si siano utilizzate risorse destinate ad altre attività come i corsi di formazione e lavoro. Infine chiediamo di fare vera luce sulle presunte manipolazioni del sistema informatico di Promuovi Italia con irregolarità nella gestione dei Tfr e delle buste paga.” M5S, Commissione Attività produttive Camera