Condividi

“Vogliamo un Paese nel quale lo Stato investa nelle nuove generazioni preparandole alle sfide del presente e del prossimo futuro. Oggi invece in Italia si andando esattamente nella direzione opposta, e il modello verso il quale stiamo andando incontro è quello di giovani che diventeranno il proletariato del terzo millennio. Sanno più o meno leggere e scrivere, sanno navigare nel web, vanno in vacanza all’estero ma una seria formazione in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro sarà sempre più appannaggio di una minoranza della popolazione (quella economicamente più agiata).

VIDEO Universita5stelle.it: la campagna per abbassare le tasse!

Questo processo è già in atto nel nostro sistema universitario che, dal 2010 al 2015 ha visto diminuire il numero di iscritti del 6,5%. Contemporaneamente, sempre nello stesso periodo in esame, le università hanno perso quasi il 15% delle proprie entrate strutturali (20% nelle università del Sud). Ancora, nell’ultima dei 34 Paesi dell’Ocse l’Italia è ultima per numero di giovani laureati e 30ma nel rapporto Pil-fondi investiti nell’università.

A fronte di questa situazione, la tassazione universitaria italiana è tra le più alte d’Europa e questo dato non può che incidere pesantemente sulle immatricolazioni, considerati anche gli effetti che la crisi ha avuto e continua ad avere nel nostro Paese (se la crescita c’è, l’ha vista solo Renzi).

Così, oltre alla crescita del Paese, diventa sempre di più un miraggio anche democrazia: questa tendenza va assolutamente invertita, da subito. E’ per questa ragione che tre mesi fa abbiamo lanciato lanciamo una raccolta di firme tra gli studenti. L’obiettivo è quello di spingere il governo a non ostacolare più i lavori del Parlamento sulla nostra proposta di legge, con la quale vogliamo abbassare le tasse universitarie e creare una no tax area per la fascia di popolazione economicamente più fragile.

Questa campagna si concluderà lunedì 29 febbraio, quando il MoVimento porterà nelle università di tutta Italia il FirmaDay. Parlamentari, consiglieri e attivisti saranno nei pressi o all’interno degli atenei per promuovere la petizione e raccogliere le firme, che saranno poi portate direttamente al ministro Stefania Giannini per invitarla a prende atto di questa forte esigenza del mondo universitario.

Ti aspettiamo il 29 febbraio. Puoi scaricare il materiale informativo sulla proposta M5S sul sito universita5stelle.it, dove nei prossimi giorni saranno pubblicati anche tutti gli indirizzi per la raccolta firme nelle università italiane.” M5S Camera