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“Ministro Alfano, il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo da sempre denunciano con nomi e cognomi gli intrecci tra mafia, affari e appalti pubblici. Basta leggere l’archivio del blog di Grillo e tutti i nostri atti parlamentari. Siamo stati i primi a denunciare le infiltrazioni nell’EXPO, il gravissimo fatto che il protoccolo italo-francese del TAV Torino-Lione non prevede il rispetto delle normative antimafia, come siamo sempre in prima linea contro le infiltrazioni in ogni Regione, denunciando la mafia dei “colletti bianchi“. Alfano invece spieghi agli italiani perchè il suo partito ha abbassato le pene sul reato di scambio elettorale politico-mafioso (416) rendendo impossibile l’applicazione di quel reato. Ad Alfano ricordiamo un bacio. Era il 1996 e la figlia di Croce Napoli, boss mafioso di Palma di Montechiaro, organizzò un banchetto nuziale al quale partecipò proprio Alfano. Sarà stata l’emozione dei festeggiamenti oppure un momento di confusione. Fatto sta che invece di baciare Gabriella, la sposa, il futuro ministro dell’Interno baciò il padre, il boss mafioso Croce Napoli. Per rinfrescare la memoria alleghiamo un fotogramma dell’immagine di quel bacio.” Alberto Airola, capogruppo M5S Senato

Alfano bacia il boss mafioso Croce Napoli