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Luigi De Magistris si candida come indipendente per le elezioni europee nell’Italia dei Valori. Lo psiconano propone Clemente Mastella per Bruxelles. Il Bello e la Bestia. Il ceppalonico ha fatto cadere il Governo Prodi. Un aiutino lo fornì il Disastro Universale, detto Topo Gigio (Uèltron dove sei? Cosa fai? Cosa mi dici mai?). Mastella doveva candidarsi al Parlamento per le politiche nel PDL, una ricompensa, i trenta denari di Giuda. E’ rimasto invece a piedi. Faceva schifo persino agli alleati di Testa d’Asfalto. E’ diventato come un parente ingombrante che cerca di farsi invitare la domenica a pranzo. Mangia due primi e tre secondi e rutta e scoreggia dopo il caffè.
Cacciato dal Parlamento dove era accampato dal 1976, Mastella non si è dato pace. Dopo l’annuncio che a Bruxelles si troverà davanti Luigi De Magistris ha avuto un mancamento e ha cambiato cellulare a tutta la famiglia. Le inchieste per cui fu rimosso De Magistris riguardavano i fondi europei. Un fiume di miliardi che finiscono alla criminalità organizzata e ai politici corrotti. Gli euro comunitari sono il carburante del voto di scambio.
Mister indulto ha dichiarato sulla candidatura di De Magistris: “Ora capisco tante cose. Così si alimenta il sospetto che la Giustizia possa essere applicata al disegno di qualcuno.” E ha aggiunto: “Se saremo entrambi in parlamento a Bruxelles dovrà spiegarmi come, dove e da chi avrei preso i soldi“. A Mastè, spiegalo tu a chi telefonavi, dove hai preso i voti. Spiegaci l’indulto, spiegaci di tua moglie agli arresti domiciliari. Spiegaci a chi prestavi i tuoi cellulari.
A Bruxelles non sono abituati a politici del rango di Magilla il Gorilla. Quando prenderà la parola gli tireranno dei caschi di banane. Mastellone ha detto che in passato il PDmenoelle si oppose alla candidatura di De Magistris. Troppo onesto per gli standard di quel partito. Mancino, vicepresidente del CSM, ha tuonato contro De Magistris: non deve più tornare in magistratura. Mancino ha ragione. De Magistris deve entrare e restare in Parlamento. E’ il luogo adatto per un giudice. Un terreno di caccia ideale, pieno di pregiudicati, corruttori, indagati, prescritti. Luigi de Magistris al Parlamento Europeo è come una volpe nel polllaio. Indovinate chi è il pollo?
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?’). Noi neppure.