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“Cicchitto crede che in Italia il clima stia peggiorando a vista d’occhio e che sarebbe meglio un confronto politico e giornalistico equilibrato altrimenti le parole diventano pietre. Gasparri vuole stroncare sul nascere con determinazione ogni forma di criminalità e illegalità. Alfano sostiene che questo terrorismo sarà sconfitto. Di Pietro parla di una possibile guerra civile se non si reprimono i delinquenti mafiosi, ma l’intelligence e il ministro Cancellieri hanno dubbi sulla matrice mafiosa. Io non so che pensare. Sì, ho la cultura del sospetto, e sono state le istituzioni e la Storia d’Italia a costringermi, a 30 anni ad averla. Non mi piace, ma è un dato di fatto. Provo tristezza per noi ragazzi, quelli della scuola Falcone-Morvillo e quelli che appena hanno una speranza hanno paura che lo Stato gliela possa togliere. Non si conoscono i colpevoli dell’attentato di Brindisi, ci dicono che qualsiasi pista non può essere ancora esclusa. Mi auguro soltanto che tra gli imputati non vi sia internet”. Alessandro Di Battista