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Dicesi priorità: “il venire prima rispetto ad altro, il diritto di precedere per urgenza, importanza, valori e simili”, Dizionario Garzanti 2006.
L’Italia è stata fondata sulle priorità. Sono le sue stesse fondamenta. Senza le priorità del Mezzogiorno, del Lavoro, dei Giovani, della Mafia e, ultimamente, dei Clandestini e degli Scarcerati, questo Paese non durerebbe due giorni. Del resto un Paese senza fondamenta non può durare.
Perciò ci sono in Italia delle priorità che aspettano prioritariamente da un secolo. Sono priorità ultimarie. Su tutte brilla la SRC, Salerno-Reggio Calabria.
Da tempo nell’Italia dell’Alta Velocità e del Grande Ingorgo, quando c’è da riparare un’ autostrada o migliorare una tangenziale ingorgata, viene fuori la priorità della Salerno-Reggio Calabria.
Lo diceva già Andreotti quando era vice-faraone. Lo hanno ripetuto ministri democristiani, socialisti, ulivisti e perfino Emmenthal Lunardi. Anche lui ammise ”La Salerno-Reggio Calabria è una priorità, specialmente se qualcuno ha fretta di andare a Milano”. Poi Emmenthal ha fatto costruire decine di tunnel agli amici, mentre la Salerno-Reggio Calabria è rimasta un nastro bombardato, pieno di cantieri fantasma e lavori abbandonati, e soprattutto con decine di chilometri a una sola corsia, tanto che per i suoi ingorghi è stata ribattezzata SRC, Strada Rottura di Coglioni.
La SRC è lunga 443 chilometri, ma la media di percorrenza è di otto ore. Doveva essere pronta nel 2008, ma col ritmo fin ora tenuto, si è calcolato che potrebbe essere inaugurata nel 2036 dal nuovo ministro dei trasporti Lapuccio Elkann junior.
Ora la SRC è stata indicata come priorità rispetto al Ponte di Messina, ovvero il delirio megalomane nato nel parrucchino di Berlusconi, il giorno che Dell’Utri gli ha regalato un Golden Gate fatto col Lego. Il ponte sullo stretto sarebbe costosissimo, e il più grande ingegnere giapponese ha detto:”sì, potrebbe reggere, se togliete da sotto il mare”.
Quindi ci va bene la priorità della Salerno–Reggio Calabria. Ma stavolta, teniamo gli occhi aperti..
Controlleremo se tra un anno ci saranno ancora cantieri fermi, se metà autostrada sarà a una corsia e mezzo, se ci saranno nuovi appalti fantasma, ruspe abbandonate, montarozzi di ghiaia alti dieci metri e piazzole di emergenza per sole biciclette.
Se insomma la Salerno–Reggio Calabria, tra tratti chiusi, rifatti o in rifacimento sembrerà ancora un cocktail tra Stalingrado e Simona Ventura, allora la parola priorità sarà stata usata per fregarci.
Controlleremo che la SRC, Strada Rottura Coglioni, diventi SRC, Strada Regolarmente Completata con la sicurezza che vincerà ancora lo scassamento di coglioni. Ma l’Italia almeno sarà salva.
di Beppe Grillo e Stefano Benni (il lupo).