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Leggere l’elenco dei Santi Laici d’Italia riportato alla fine del Calendario 2008 inquieta. Centinaia di persone, alcune in modo inconsapevole, altre sapendo bene cosa le aspettava, sono morte per la Patria. Per noi. Terrorismi neri, rossi, di Stato, mafiosi, massonici, spesso alleati tra loro, hanno assassinato giudici, poliziotti, carabinieri, politici, persone comuni, attivisti, giornalisti. La caratteristica dei Santi Laici è, quasi sempre, la stessa: gente per bene che non ha piegato la testa ed è andata avanti per la sua strada.
In Italia una persona onesta che entra in conflitto con il Sistema ha tre possibilità, può essere:
– comprata
– emarginata
– uccisa
Per emarginarla devi avere il controllo del Paese, quando si è in difficoltà allora si ammazza. Va a periodi.
Il calendario 2008 riporta, quasi ogni giorno, una persona, spesso due. Una strage. Tra le categorie più a rischio ci sono i magistrati. Credo che l’Italia abbia il record di giudici uccisi nel dopoguerra tra i Paesi democratici. Uccidere un magistrato in Francia o in Spagna può voler dire la fine per l’organizzazione criminale. In Italia, invece, i fiancheggiatori possono essere anche promossi.
Fare il poliziotto o il carabiniere è molto più rischioso che andare in Iraq o in Kossovo. I militari all’estero sono in una botte di ferro.
L’impressione che ho scorrendo il calendario è che ci sia una guerra in corso da decenni tra l’Italia onesta e quella disonesta. Una guerra non dichiarata, ma reale.
Per alzare la testa bisogna avere un elmetto. Io credo che l’elmetto sia l’informazione libera. V-day, 25 aprile. V-day, 25 aprile.

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