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foto: corriere.it

Adamo Bove e il suo volo dal cavalcavia sono scomparsi, citati solo in alcuni articoli della Stampa che vi invito a leggere: 1, 2.
Adamo Bove sapeva di essere in pericolo, come riportato dalla Stampa : “Mi stanno diffamando. Aggiunse che era fortemente preoccupato per il fatto che l’attacco era partito dalla sua azienda, dalla Telecom. Che una indagine interna dell’ispettorato (l’Internal auditing, ndr) lo aveva messo sotto senza avvisarlo, e che questa relazione finì sul giornale il giorno dopo essere stata consegnata”.
Chi ha ordinato l’indagine interna? Il tronchetto ne era informato?
E perchè NESSUNO DEI NOSTRI POLITICI SI E’ INTERESSATO ALLE CAUSE DELLA MORTE DI BOVE? Paura delle intercettazioni di Radar?

Un’amica di Adamo Bove ha scritto al blog, ne riporto la lettera:

“ Adamo Bove era un mio caro amico, era stato testimone alle mie nozze e con la sua fidanzata, poi moglie, mi è stato vicino in momenti difficili. E con lui ho anche festeggiato qualche compleanno, essendo nati nello stesso giorno. Purtroppo per le rispettive vicende di vita era da qualche anno che non ci vedevamo, ma posso testimoniare che si trattava di un uomo eccezionale. Era onesto, coraggioso e capace di affrontare con calma e lucidità situazioni complesse. Di chiunque potrei credere che avesse potuto suicidarsi, ma non riesco a credere che possa averlo fatto lui. Mi chiedo come mai un uomo che dal liceo ha la stessa donna (ed io so quanto le era legato), non le lascia un biglietto… mi chiedo come un uomo così preciso possa non aver avuto addosso i suoi documenti…mi chiedo come mai un uomo abituato ad utilizzare le armi (era sempre armato quando si usciva insieme) si uccida buttandosi da un ponte…e non solo, mi chiedo come un uomo così attento agli altri possa essersi buttato su una strada rischiando di provocare un incidente.
Io l’ho conosciuto come uomo intelligente, generoso, straordinariamente attento e coraggioso. Un uomo come pochi ed al quale ho voluto bene.
Riposi in pace”.
F. B.