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Distruggere un comune è facile. Trasformare le zone verdi comunali in aree edificabili è un attimo. Un tratto di penna. I sindaci lasciano in eredità casermoni di cemento vuoti. Là dove c’era l’erba ora c’è la speculazione edilizia. Chi paga per le infrastrutture necessarie è comunque sempre il cittadino con le tasse. Le società immobiliari incassano la rivalutazione dei terreni. Sono loro i veri padroni del Comune. Dante Faraoni sindaco per la Lista Civica a Cinque Stelle di Quinto di Treviso, ci fa da Cicerone nello scempio della sua cittadina.

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