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“Arriva il condono mirato e mascherato del governo Renzi per chi ha aperto impianti senza tutelare ambiente e salute. L’articolo 15 del Decreto Competività prevede che la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) per centrali e impianti, ad esempio a biogas o biomasse, potrà essere riconosciuta postuma alla loro attivazione. Sono la prima firmataria di un importante emendamento soppressivo sul quale ho chiesto il sostegno a tutti i colleghi del Senato. Sarebbe grave e contraddittorio se il Parlamento avallasse una norma che espone ad una simile incertezza interpretativa e ad un tale vulnus legislativo, aprendo la strada a infiniti ricorsi da parte di sindaci, comitati, e imprenditori nella difesa ognuno dei rispettivi interessi. Questa norma non risolve alcun problema anzi li aggrava e consente solo agli impianti, a cui sono state ritirate le autorizzazioni, per intervento della magistratura, di proseguire nella loro attività, che risulta, per le caratteristiche intrinseche all’impianto stesso, un significativo impatto negativo sull’ambiente. Tra l’altro una recente sentenza del Consiglio di Stato ha dichiarato la VIA postuma in contrasto con la consolidata giurisprudenza europea. La stessa Corte Costituzionale si è pronunciata dichiarando l’illegittimità costituzionale della legge n. 3 del 26 marzo 2012 della Regione Marche che puntava ad una sanatoria di fatto.” Serenella Fucksia, M5S Senato