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“In Calabria i signori D’atri, Lo Duca e Mercurio, hanno usato ripetutamente il simbolo del M5S senza averne il consenso, muovendosi autonomamente, presentandosi ad interlocutori e organi di stampa come “Attivisti del MoVimento 5 Stelle Calabria”. In particolare il signor Mercurio è stato sospeso da alcuni Meetup e diffidato ed espulso da altri, tra cui: Rende, Paola, Calabria. Nonostante i numerosi inviti a desistere, queste persone hanno continuato a usare il nome del M5S. Tale situazione ha portato gli attivisti calabresi a tutelarsi, aprendo una discussione democratica in cui si stigmatizzava apertamente questo operato, con un documento sottoscritto da interi Meetup, decine di attivisti e da quattro portavoce calabresi in Parlamento: Dieni, Morra, Nesci, Parentela.” Dieni, Morra, Nesci, Parentela – M5S Camera e Senato