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Più lavori, più diventi schiavo. Più diventi schiavo, più lavori.
“Mauro, si alza alle 6 del mattino, va ad approviggionarsi di merce fresca, prima di aprire il negozio di salumeria (è in affitto). Sposato, un figlio piccolo,lavora 12ore al giorno per rientrare nel budget di una famiglia media italiana. Quando rientra a casa la sera in genere dopo le 21 è così stanco non solo fisicamente,ma anche mentalmente,che vuole solo svagarsi con un film,il Napoli calcio,il figlio,o la…moglie. Persona molto simpatica ed ironica. Ha 2 affitti da pagare (negozio e casa) e spese che non sto ad elencare. Un giorno, durante le Regionali in Campania, entra un attivista del 5 Stelle, gli parla di No a inceneritori, No nucleare, WiFi libero e gratuito, Rifiuti zero,ecc.ecc. Lui rispose: vuoi una mozzarellina,o quatt cavsc? (quattro calci). Ovviamente l’attivista scelse la mozzarellina,anche perchè Mauro è un bestione alto 1,95. Rivolto a me,mi fa:”sono uno schiavo, per vivere e portare la pagnotta a casa, devo fare questa vita di merda, che me ne faccio del WiFi libero e gratuito”. Come si fa a dargli torto, anche se non si condivide. Questa società gli ha “espropriato” il suo tempo, la sua giovinezza, sottoponendolo ad “estorsione” dal lavoro. Insomma, lui si sente ingabbiato,e quindi a che serve spendere le esigue energie (ragiona Mauro) per cause che non sente connesse con il suo essere schiavo del lavoro. Appena il bambino si farà piu grande la moglie pensa di lavorare. Ecco un’altra candidata allo schiavismo del lavoro coatto. Ora ci sono milioni di persone del genere in Italia, questo forse spiega un po’, perchè la gente si fa passare sotto il naso tutte le porcate fatte dalla classe politica e dirigenziale del paese Italia. Forse se si pensasse “seriamente” ad un’azione politica che liberasse le persone dalla “schiavitù”del lavoro coatto tipico della nostra era, avremo menti libere, non facilmente manipolabili dalla propaganda mediatica del sistema. Cari grillini,la mia è…una proposta. Saluti.” Lovigio (Na)