Condividi

La giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha dato il via libera per Fassino. D’Alema è stato rinviato a Strasburgo.
Dopo due mesi si sono accorti di un vizio procedurale. E’ avvenuto per caso, l’ha scoperto, il vizio, un ignoto funzionario della Camera. Dopo il milite ignoto, il funzionario ignoto. Il funzionario ha prontamente allertato il presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere Giovanardi. Il presidente Giovanardi ha avvertito il rappresentante dei Ds. Il rappresentante dei Ds ha chiamato subito Violante. Violante ha telefonato immediatamente al senatore diessino-diossino, nonché avvocato, Calvi. Calvi ha radiotelegrafato la felice notizia a D’Alema in viaggio sulla sua barca Ikarus.
Due giorni dopo, raggiunto da un piccione viaggiatore, anche Fassino lo ha saputo. Il suo commento di sostegno alla giustizia non è mancato: “Ma di cosa stiamo parlando. La questione non è politica, è squisitamente giuridica. La legge è chiara e non si può andare contro la legge
La casa circondariale delle libertà ha subito esultato per D’Alema. Il forzista Bruno ha dichiarato: “L’errore è della Forleo. Mica possiamo procedere oltre”. Non si può dire che Forza Italia non paghi i suoi debiti.
Trasferire la decisione alla commissione giuridica dell’europarlamento presieduta, ma guarda che combinazione, da Peppino Gargani di Forza Italia, è da parte di D’Alema un grave errore politico. Per due ragioni. La prima è che dimostra di non essere diverso dal suo amico psiconano. La seconda è che se verrà presa la decisione a Strasburgo, in questa città ci sarà una manifestazione: il D’Alema day, per spiegare a tutta la stampa estera che un ministro di questa Repubblica è più uguale dei comuni cittadini di fronte alla legge.

Ps: Firmate l’appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria.

Scarica "La Settimana" N°39-vol2
del 30 Settembre 2007
Condividi
Articolo precedenteSu la testa!
Prossimo articoloAlzheimer