Condividi

“Un comico può permettersi di distruggere soltanto, chi invece ha responsabilità politica deve pensare a costruire”. Dario Franceschini.
Devo ringraziare Franceschini. In una sola frase c’è tutto il disprezzo dei politici verso i cittadini, verso chi vuole fare politica senza averne le credenziali. Chi decide se un cittadino può fare politica? Si sceglie in base alla professione? Al reddito? Alla classe sociale?
E chi sceglie? Franceschini? I partiti?
Io sono solo un megafono e non sto distruggendo nulla. I partiti si sono già distrutti da soli. Sono organismi malati, autoreferenziali.
I partiti e i loro servi dei media parlano dalla mattina alla sera del V-day come una “protesta senza proposta”.
Si devono svegliare e mentire meno. Siamo andati oltre alla proposta, siamo arrivati ai fatti con centinaia di iniziative locali dei Meetup. Con decine di battaglie piccole e grandi del blog. Con la fonia e Internet gratuiti per tutti i cittadini di Pordenone.
Non è merito mio. Io ho solo dato voce e consapevolezza a molti italiani senza futuro a causa di una classe politica di incapaci. Responsabile di uno Stato in macerie, con una Giustizia allo sbando, un debito pubblico che ci trascina verso il baratro e sei milioni di precari.
Non è un problema di sinistra o di destra o del costo della politica.
Questi politici vanno sostituiti da gente nuova, informata, onesta.
Non c’è più tempo per le primarie di Topo Gigio o per il controllo dei media dello psiconano. I cittadini devono fare da soli e farlo subito.