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“Tremendamente in colpa! Si è questo il mio stato d’animo. Per la prima volta in vita mia a 38 anni. Dopo anni di non violenza, di amore per la pace e la fratellanza. L’ultima volta che ho usato le mani e mi sono picchiato con qualcuno avrò avuto 16 anni per difendere una ragazzina che mi piaceva! Ma ora no, non è la stessa cosa. Faccio un lavoro che amo, recito in teatro, con una mia compagnia, giro l’Italia in tournèe, non sono il figlio di nessuno, mio padre è un impiegato in pensione, mia madre, sempre in pensione era maestra alle elementari, ho una sorella sposata che mi ha dato 3 splendidi nipoti di 12, 9 e 6 anni. Non avrei motivo di lamentarmi, eppure oggi durante il tg delle 13,30 mentre in diretta dalla Camera dove si votava la SFIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI, si assisteva in diretta ad una rissa tra deputati, con botte fischi e urla, uno dei miei nipoti mi ha chiesto: “Zio, ma che fanno? Non sono i politici quelli?”. Beh, per un attimo sono rimasto basito. Poi ho risposto: “Vedi, quello è ciò che non deve mai accadere in paese civile. Mai dovrai fare una cosa simile anche con chi non la pensa come te, a meno che qualcuno non attenti alla tua libertà o ti stia in qualche modo violentando”. Dopo qualche minuto il tg ha mostrato gli scontri in piazza, lungo le strade di Roma. E ancora mio nipote “E questi che fanno, sono pazzi?”. Io a quel punto: “Forse si, ma vedi… questi pazzi stanno cercando di entrare nel palazzo dove sono i signori che si picchiano in giacca e cravatta per cacciarli via e non permettergli più di violentare il nostro futuro, si forse sono proprio dei pazzi…”. Ecco perché oggi pomeriggio, rientrato a casa a lavorare al pc con la tv su skytg24, sono qui che mi logoro, ho una strana sensazione allo stomaco, ebbene si, mi sento tremendamente in colpa, 2 volte in colpa. La prima per non essere sceso in piazza anch’io a cercare di far capire, non a Berlusconi, non a Fini o alla sinistra, ma a tutto il mondo politico che il FUTURO non li sopporta più, non permetterà più di gestire questo paese in questo modo mafioso lobbistico e indegno! La seconda per ciò che sto provando, non ho mai provato tutto questa voglia di violenza verso nessuno! E il fatto che per un attimo ho sperato che quei “pazzi” incappucciati e armati di spranghe riuscissero ad entrare nel palazzo, mi fa provare vergogna, da cittadino civile e maturo, provo vergogna per ciò che sento! Si scende in piazza quando non si ha un lavoro e i soldi per mangiare. Ma quelli come me hanno un lavoro e soldi per mangiare, fanno tutto sommato una “bella vita”, magari qualche mese fanno fatica ad arrivare al 31, ma tutto sommato perché scendere in piazza e rischiare pure di prendere qualche manganellata? È questa la verità, solo questa, per questo mi vergogno. Allora riaccendo la tv, guardo bene le immagini e tra tanti incappucciati violenti, vedo anche molti giovani arrabbiati. È IL FUTURO INCAZZATO, altro che black block e teppisti… quelli sono il futuro che vuole a tutti i costi entrare in quell’aula e strappare quei vecchi mafiosi, senza differenza di colore e partito politico, opportunisti dalle poltrone per cambiare in meglio questo paese! Questo è ciò che un cittadino, uno dei tanti, un signor nessuno, vede, sente, prova in questa triste giornata italiana!”. Fabio A. – Roma