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“La maniera di amministrare dei partiti è distante anni luce da quello del M5S ed oggi sono molteplici gli episodi che fanno evidenziare un modus operandi più volte denunciato dal M5S e che col passar del tempo sta diventando la regola della politica.
La battaglia che questo Pd sta combattendo è la conquista dei tangentifici,impossessarsi di tutti i gangli fondamentali della nostra economia per dettarne la regia e consolidarne il consenso politico.
E’ successo con Lupi e sta accadendo con De Gennaro. Ora il Pd,quasi in sordina,ne richiede la rimozione come fosse una verginella che non ha mai avuto rapporti con il lupo cattivo.
Strano però che in Finmeccanica De Gennaro ci è arrivato grazie all’appoggio di Napolitano e quindi del Pd, e solo i sassi non sanno che ogni appalto della suddetta società passa per le stanze delle segreterie dei partiti per essere approvato.
Un intreccio incestuoso tra difesa,servizi segreti Italiani e stranieri,politica corrotta e sub appalti dell’imprenditoria a suon di mazzette e ricatti a livelli internazionale dove si spaccia la guerra per alta tecnologia.
Ne sanno qualcosa i nostri Marò dove la sorte di due uomini è banalizzata per non perdere la commessa degli elicotteri o la morte di alcuni connazionali che sapevano troppo su certi “strani” traffici in Medio Oriente.
Ora Renzi sogna di mettere un suo uomo in Finmeccanica, questa volta però potrebbe scottarsi dato che si va a toccare un vaso di Pandora dove ci sono migliaia di interessi trasversali.
E la destra che fa non dice niente riguardo alle conquiste del Pd, e come mai?
Napolitano in effetti andava bene ad entrambi gli schieramenti manifestando un enorme fastidio solo nei confronti del M5S.
Da tutto questo si evidenzia ancora una volta la pressante ingerenza dei partiti su interessi che esulano dai doveri della politica.
QUESTI partiti dovrebbero far ripartire l’economia e abbassare la pressione fiscale?e con quali soldi?” bruno p., napoli