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La scorsa settimana il generale cinese Zhu in una intervista concessa a Wall Street Journal, Financial Times e New York Times ha dichiarato che un conflitto locale per Taiwan potrebbe trasformarsi in una guerra nucleare, in caso di intervento degli Stati Uniti a favore di Taiwan, con obiettivo gli stessi Stati Uniti.

La Cia prevede che un’invasione di Taiwan da parte della Cina avverrà entro quattro anni.

La Cina è all’avanguardia nella repressione informatica. I motori di ricerca in Cina hanno il filtro governativo; parole come Falun Gong e Tibet libero non si trovano. Tutte le transazioni sono tracciate e si è arrestati per il download di documenti non filo governativi.

La Cina, oggi paradiso dei nostri imprenditori, sarà domani meta dei consulenti dei governi che vorranno capire come controllare i cittadini attraverso la Rete.

Chissà se i cinesi sanno delle dichiarazioni del generale Zhu e che i loro motori di ricerca sono manipolati dal loro governo.