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“Paolo Borrometi è un giovane giornalista che opera nella Provincia di Ragusa. A causa dei suoi articoli di denuncia precisi, circostanziati e coraggiosi è da tempo oggetto di continui e ripetuti atti di intimidazione e minacce, culminate il 16 Aprile scorso in una violenta aggressione, compiuta da più persone incappucciate che lo hanno ferocemente pestato, causandogli una triplice frattura della spalla. Malgrado questa incredibile ed assurda violenza, Paolo Borrometi non ha mai smesso di fare il suo mestiere e cioè informare i cittadini della sua provincia delle malefatte dei politici e dei mafiosi, spesso in combutta tra di loro.
Le forze dell’ordine, visto il crescendo di minacce, violenze ed intimidazioni, ha sottoposto a tutela “dinamica” il giornalista (si tratta di una tutela che si attua tenendo gli organi di polizia informati sugli spostamenti del soggetto protetto e poco più). Questo livello di tutela però, non è stato sino ad ora sufficiente a costituire un valido deterrente. Nell’arco di poco tempo, prima qualcuno si è introdotto nello stabile dove abita per scrivere nel muro di fronte al suo appartamento “BORROMETI SEI MORTO“, poi una settimana fa, è stato inseguito da una autovettura sconosciuta che ha cercato di speronarlo ed infine ieri notte è stato versato molto liquido infiammabile sullo zerbino della porta di casa cercando di dar fuoco alla porta dell’appartamento. Il MoVimento 5 Stelle considera questi fatti dei gravissimi ed inammissibili attentati alla libertà di stampa e di informazione. Attivisti locali, portavoce nazionali e regionali ed il sindaco di Ragusa si sono recati presso l’abitazione di Paolo Borrometi per manifestare solidarietà e vicinanza al giornalista ed alla sua famiglia e per dire forte e chiaro che Paolo Borrometi non si tocca! Paolo Borrometi è una voce libera ed indipendente che non deve essere messa a tacere.
Il Movimento 5 Stelle, attivisti e portavoce tutti, è con Paolo Borrometi e chiede che l’attuale livello di tutela del giornalista venga adeguato alla gravità della situazione e alla tracotanza delle cosche locali.” Cittadino portavoce in Senato Mario Michele Giarrusso