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“Nel primo punto di soccorso AntiEquitalia di Cagliari abbiamo usato molto lo strumento dell’autotutela. Strumento concesso dalla legge finanziaria del 2012 al comma 538 lettera F.
Questo strumento da una opportunità ai cittadini di fare ricorso in maniera semplice contro le richieste sbagliate e illegittime di Equitalia al costo di una raccomandata.
Il ricorso in autotutela sospende la riscossione e lascia 220 giorni a Equitalia per esaminare ogni singola pratica. Al termine della quale, se non vi è risposta, il debito viene cancellato.

Con questo strumento avevamo dato tante possibilità ai cittadini che si erano rivolti al Punto di Soccorso AntiEquitalia di Cagliari. Abbiamo stimato che le richieste di sgravi fondate su errori evidenti nelle cartelle si aggirava intorno ai 600mila euro per il solo primo mese di attività.
Un mese dopo, alla camera, arriva il decreto legislativo 185/2015 che ha un solo scopo: quello di cancellare proprio lo strumento contenuto alla lettera F della legge di stabilità del 2012.
Le motivazioni del governo? L’abuso dell’utilizzo dello strumento.
In primis questo abuso, purtroppo per il governo, non è sostenuto da alcun dato. Alle nostre richieste di fornirne non abbiamo avuto alcuna risposta.
E poi, invece di chiedersi se non sia Equitalia ad inviare troppe cartelle pazze, da per scontato che siano i cittadini ad essere i furbi.
Tipico atteggiamento di chi è forte con i deboli e debole con i forti.
In commissione abbiamo sollevato le nostre osservazioni negative sul provvedimento dando anche proposte alternative, ma il governo, come al solito, ha fatto orecchie da mercante.
Il decreto legislativo cancella la possibilità di contestare uno sbaglio di Equitalia con il semplice meccanismo dell’autotutela ovvero soltanto mandando una raccomandata a Equitalia.
Insomma: più potere ad Equitalia e meno ai cittadini, sempre più indifesi.
Approvato a inizio agosto 2015 il decreto è rimasto dormiente.
Fino a quando? Fino al 20 ottobre quando viene pubblicato definitivamente in gazzetta ufficiale.
Guarda caso a soli due giorni dall’annuncio dal palco di Italia5stelle dell’apertura di altri 9 punti di soccorso AntiEquitalia del Movimento 5 Stelle sul modello di quello di Cagliari.
Questo governo fa continui regali ai grandi evasori e toglie tutti gli strumenti di difesa ai cittadini che spesso ricevono cartelle a distanza di 10 anni per aver “evaso” 2 euro e 50 centesimi di IVA. Nessuna azione, nessun decreto per far pagare i disastri fatti dai banchieri nei bilanci di Monte Paschi di Siena e altre banche italiane, ma azione pronta quando si tratta di togliere alle persone la possibilità di difendersi.
A questo colpo il Movimento 5 Stelle risponde con l’apertura di altri punti di Soccorso AntiEquitalia per aiutare i cittadini al primo approccio alla cartella.
Il 15 novembre apriremo a Lamezia Terme in Calabria
il 21 a Volla (NA) in Campania
il 27 a Pisa in Toscana
il 28 a Foligno in Umbria.
Attaccheremo Equitalia da tutti i lati dello stivale fino a farla crollare. E’ una promessa.” Carlo Sibilia, M5S Camera