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“Sono tempi duri. Servono sacrifici. E sull’altare si può sacrificare anche la sicurezza nazionale. Tutto ciò ha un nome. Si scrive: “Riorganizzazione delle specialità e dei servizi specializzati”, lanciata dal ministero dell’Interno lo scorso 6 novembre. Si legge: eliminare centinaia di presidi territoriali di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
“Risparmi utili” li declama chi sta nelle stanze dei bottoni. In realtà si tratta di soppressioni, accorpamenti, allargamenti e declassamenti. Il Governo taglia tutti i reparti speciali, quelli dotati di alta specializzazione ed esperienza specifica, trasferendo tutto il personale ad altri incarichi di cui non hanno la stessa competenza ed efficacia.
Il risultato atteso è il collasso operativo dei rimanenti presidi territoriali che si troveranno a gestire tutto il carico di lavoro delle sezioni soppresse. La logica interna al Palazzo è misteriosa. Creare nuove squadre con personale esterno alla specializzazione significa duplicare le competenze, spendere di più e non essere efficienti. Non vi sarà risparmio economico, si disperderanno specializzazioni ed esperienze. L’opposto della razionalizzazione. E tutto a discapito della sicurezza dei cittadini.
Il M5S ha già presentato un’interrogazione parlamentare e chiesto che Alfano venga a riferire sulla situazione. Ci si chiede cosa accadrà in quei territori dove esiste un unica caserma o un unico commissariato nel raggio di decine di chilometri. Cosa succederà in quei territori dove uno sparuto drappello di uomini e donne delle forze dell’ordine sono l’ultimo avamposto dello Stato?
La sicurezza dei cittadini non è un costo, ma un investimento.
Possiamo opporci a questo piano di tagli senza criterio: controllate il documento, controllate se anche il vostro territorio rientra tra quelli delle soppressioni e segnalateci alla mail [email protected] la necessità o meno di mantenere o sopprimere i presidi locali.” Roberta Lombardi, portavoce M5S Camera