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Lo schiavo era un privilegiato. Un investimento e una risorsa da proteggere. Noi siamo oltre…
CI RIDURRANNO A SCHIAVI… Lo STATUTO DEI LAVORATORI a maggio compirà 40 anni. Per dargli una degna celebrazione, il ministro del Lavoro Sacconi, annuncia che lo riformerà. E siccome oramai sappiamo- ahimè – tutti assai bene quale è il concetto di “riforma” che questi hanno in testa, possiamo anche immaginare quale sarà il risultato: la totale cancellazione delle conquiste di 50 anni di lotte da parte dei lavoratori. L’annuncio è stato fatto alla platea degli industriali, che si è riunita a Parma: niente più “lacci e lacciuoli” che imbrigliano l’economia e soprattutto i profitti…come se quelli da salvaguardare fossero gli imprenditori e non i lavoratori che guadagnano 1000 € al mese…In pratica la conferma dell’INTRODUZIONE DEL SISTEMA DELL’ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO che il buon Napolitano… firmerà allorché avranno spostato un paio di virgole. Il tutto accompagnato da una “riforma” del DIRITTO DI SCIOPERO volta a diminuire la conflittualità tra impresa e lavoro, una “riforma” della formazione, oltre che una “riforma” della contrattazione collettiva, nella quale la CONTRATTAZIONE DECENTRATA ED INDIVIDUALE SOSTITUIRA’ IN GRAN PARTE I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI, che fino ad ora hanno avuto il compito di salvaguardare i diritti dei lavoratori. Dopo l’introduzione del precariato, ci toglieranno anche i diritti minimi: siamo sicuri che potremo definirci ancora come LAVORATORI E NON, più semplicemente, COME DEGLI SCHIAVI?” paolo papillo