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Il M5S si dissocia dall’emendamento presentato dal suo esponente della Camera Girolamo Pisano e noto come DURT, Documento Unico di Regolarità Tributaria, e al Senato è al lavoro per cancellarlo tramite tre emendamenti soppressivi già programmati in Commissione Bilancio. L’emendamento è stato presentato a livello personale, in quanto contrario allo spirito di aiuto alle piccole e medie imprese che ha sempre animato il M5S.
La burocrazia pesa per il 10% sul costo d’impresa. Quattro aziende su cinque sono in ritardo sui versamenti fiscali effettuati, secondo una stima di Unimpresa, e l’81,3% delle micro, piccole e medie imprese non rispettano i termini di legge previsti per il versamento di tasse e contributi. L’Italia oggi non si può permettere di aggiungere uno strumento burocratico, informatico, atto a verificare lo stato dei versamenti fiscali.