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“Quando il M5S ottiene grandi risultati elettorali le famiglie e i gruppi malavitosi vanno in tilt. Dalle intercettazioni in Emilia-Romagna si legge questo virgolettato fra ‘ndranghetisti dopo la vittoria del M5S a Parma nel 2012: “C’è stato un terremoto, i comici si sono presi la città!” . Lo stesso emerse dalle intercettazioni su Mafia Capitale del 2103, quando i Buzzi e i Carminati dichiaravano: “Grillo ha distrutto il PD, così noi non ci stiamo più“. Ricordiamo poi le minacce di Cosa Nostra a Grillo con la lettera indimitatoria recapitata a Palermo al Pm Di Matteo il 2 aprile 2013 con la frase ‘niente comici e froci al governo‘. È evidente, e crediamo sia doveroso sottolinearlo, che Il Movimento 5 Stelle con la sua azione politica urta i nervi delle cosche mafiose, altri partiti o movimenti politici no. Un motivo ci sarà. Se ne prenda atto. Occorre proseguire sulla strada di candidare ed eleggere nelle istituzioni solo persone incensurate e al di sopra di ogni sospetto e rifiutare logiche di scambio politico-mafioso, combattendo ogni giorno al fianco della magistratura, le forze dell’ordine e delle associazioni della società civile impegnate ogni giorno contro il cancro delle mafie e della corruzione e la loro mentalità perversa che distrugge il tessuto sociale delle nostre comunità. Un impegno, quello del M5S, che in quella che è poi sfociata nell’inchiesta ‘Aemilia‘ si è tramutato in anni di denunce, esposti e interrogazioni parlamentari e nei consigli comunali e regionali con ‘nomi e cognomi‘ verso chi è stato poi puntualmente arrestato ieri: dal consigliere forzista Giuseppe Pagliani, ai boss Grande Aracri e Sarcone, agli imprenditori Augusto Bianchini e Giuseppe Iaquinta. Lunga vita ai comici! Una risata seppellirà l’odio delle mafie!” M5S Parlamento