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Silvio Buttiglione è uno dei tanti imprenditori italiani abbandonato dallo Stato. Per un piccolo scoperto è finito nelle grinfie delle banche e poi di Equitalia che gli hanno pignorato due case. Ha tentato il suicidio e per fortuna è stato salvato da due agenti della Polizia di Stato che l’hanno soccorso. E’ stato uno di quelli che hanno cercato di condurre una propria battaglia contro Equitalia e contro le ingiustizie che si fanno a centinaia di imprenditori che per piccoli scoperti, a causa degli interessi e degli agi, gli vengono pignorate case, proprietà, macchinari facendo fallire attività produttive del nostro Paese. Noi abbiamo scelto di stare dalla sua parte come da quella di tutti i piccoli e medi imprenditori italiani. Nel caso di Silvio stiamo cercando di impedire che si venda la seconda casa di sua proprietà. Una casa che viene messa continuamente all’asta al tribunale di Pescara. Grazie al fatto che noi andiamo lì in centinaia con attivisti, con Grillo, con i parlamentari quelle aste finora sono andate deserte. Silvio Buttiglione è un esempio di cosa non ha fatto lo Stato negli ultimi anni per gli imprenditori: li ha abbandonati. Silvio era finito anche nelle mani degli usurai. Dopo che ha tentato il suicidio gli usurai gli hanno abbonato il debito, Equitalia gli ha pignorato un’altra casa. Noi stiamo dalla sua parte per far sentire la presenza dello Stato anche se noi non siamo al governo, un governo come quello Renzi che invece di pensare alle PMI pensa alle multinazionali parlando di articolo 18 e aumentando le spese militari e riducendo quelle della sanità.
Vi chiedo di venire domani 6 novembre al tribunale di Pescara alle ore 15 per far sentire la nostra vicinanza a Silvio Buttiglione e a tutti quegli imprenditori in difficoltà che ora vivono brutti momenti qui in Italia.” Luigi Di Maio