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Il Pdl e il Pdmenoelle si sono incontrati per evitare la “frantumazione elettorale” e per portare a compimento il “bipolarismo“. In sostanza per avere solo due partiti in Parlamento. E’ il superamento del “Porcellum“, il “Merdellum“. Berlusconi e Bersani vogliono alzare lo sbarramento, forse all’8%, tagliando fuori i partiti minori e il MoVimento 5 Stelle. Si rischia che il 50/60% degli elettori, includendo coloro che non andranno a votare per la nausea, quindi la maggioranza del Paese, non abbia propri rappresentanti in Parlamento. La fine certificata della democrazia. Dal Partito Unico di Mussolini ai Due Partiti Gemelli della P2.
Questi individui che hanno distrutto la Nazione e straparlano di “frantumazione elettorale” mi hanno frantumato i coglioni. Di che “frantumazione” parlano? In Parlamento sono state elette due coalizioni, Pdl e Lega, e Pdmenoelle e Idv, e l’Udc di cuffariana memoria elettorale, Due più uno. Di che aritmetica stanno cianciando La Russa e Violante? L’appello per il tavolo di discussione è arrivato da Berlusconi, il più squalificato politico dell’intero globo. Il Pdmenoelle ha subito risposto come la più vogliosa delle escort. Quando deve darla non si tira mai indietro. Escludere il Paese dalla rappresentanza per riproporre le stesse facce in Parlamento che lo hanno affossato e impedire l’ingresso ai movimenti è un atto grave che può portare a conseguenze imprevedibili soprattutto con lo sviluppo della crisi.
Questi, lo abbiamo capito da tempo, non se ne vogliono andare. Per loro la democrazia è un optional. Non sono soggetti alla legge e neppure alle ordinanze delle Procure quando viene richiesto l’accesso al conto corrente del partito, come è avvenuto per la Margherita e Lusi ieri al Senato. Io pretendo che i conti dei partiti siano disponibili on line con l’evidenza di ogni singolo movimento. Io pretendo che i soldi non spesi per i rimborsi elettorali siano restituiti allo Stato. Una parte di questi soldi sono dovuti anche alle mie tasse. La stampa titola di accordi elettorali in pompa magna, come se fosse una vittoria e non una sconfitta della democrazia. Ci sono giorni in cui mi chiedo chi me lo fa fare. Qualche volta non mi so rispondere, mi guardo, un po’ più vecchio e stranito allo specchio. Oggi però non ho dubbi, la risposta è la rabbia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.