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“Vedo malissimo questa campagna denigratoria nei confronti del M5S nella persona di Grillo e di Casaleggio, accompagnata da un coro mediatico ben attizzato allo scopo di che? Di rendere il M5S un partito tra i tanti, di smorzare questa spinta a liberarci da strutture di ogni genere scegliendo in Beppe Grillo un garante che nessuno possa prendere il potere nel movimento. Non c’è bisogno di nessuna democrazia interna nel M5S perché non c’è niente da decidere, noi non abbiamo interessi in gioco di nessun tipo, possiamo chiedere al M5S di certificare delle liste dentro le quali lavoriamo come cittadini con i cittadini, non c’è nessun altro ruolo che quello di volontariato civico da attendersi. Questo strombazzare sulla “democrazia interna” segna un pericolo grande per lo spirito rivoluzionario del non-statuto. Sia chiaro che ciascuno è liberissimo di fare il partito che preferisce, ma non in mio nome, e intendo utilizzare Grillo come garante. Non certo faccio il tifo come sembrate credere voi che fate questo giochetto di chiamare M5S il vostro sogno intendendo di avere più titolo di altri di stabilire quale sia la “parola” di noi tutti. Per me il M5S è un chiavistello per rompere il potere dei politici di professione rispetto a tutti gli altri. Spero che questo attrezzo fantastico non venga spuntato per colpa dell’ambizione di pochi.” Gilda Caronti, M5S Milano