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Il New York Times è venuto a Garbagnate Milanese per seguire il ballottaggio e ha dedicato al MoVimento 5 Stelle un lungo articolo. Non è una notizia formidabile? (Il NYT ogni giorno stampa un milione di copie e ha un milione di visitatori unici al suo sito).

Caustic Comedian Alters Italy’s Political Map
GARBAGNATE MILANESE —
Una folla rapita, raccolta in una città dell’hinterland milanese una sera di questa settimana per ascoltare il comico italiano Beppe Grillo nel suo caratteristico e caustico discorso sulla politica italiana. E Grillo non li ha delusi.
Togliete i soldi dalla politica, togliete le carriere. Se qualcuno vuole arricchirsi o rubare, bene, deve scegliersi un altro lavoro“. “Senza soldi la politica diventa passione“.
Grillo ha indicato la fila di facce fresche di italiani – candidati con il suo MoVimento 5 Stelle che competono per il ballottaggio questo fine settimana – su un palco improvvisato dietro di lui. “Questi ragazzi forse mancano di esperienza, non hanno ancora imparato come truccare un bilancio, o a dare contratti ai loro amici…” .
Sono il prodotto di una “iperdemocrazia” che è stata promossa attraverso il suo blog e la pletora di siti internet che hanno aggregato italiani con le stesse idee e creato proseliti attraverso una nuova forma di attivismo politico. Ed è attraverso una abile miscela di humor corrosivo, giusta rabbia e una organizzazione distribuita che il movimento di Grillo sta dimostrando di non essere uno scherzo. Sebbene sia stato fondato solo nell’ottobre del 2009, il MoVimento 5 Stelle, è diventato velocemente una forza politica. Nel primo turno delle elezioni locali di maggio, ha presentato candidati in 101 delle 941 città e ottenuto circa 200.000 voti – una percentuale nazionale del 9% – diventando secondo o terzo in molti Comuni. Il M5S ha vinto in un piccolo, ma strategico Comune, roccaforte della Lega Nord, il partito populista il cui leeader, Umberto Bossi, è sotto inchiesta per frode.
Noi siamo all’inizio di qualcosa che cambierà ogni cosa. Il Web spazzerà via ogni cosa, verso un mondo che molti non sanno neppure che esiste“. Beppe Grillo ha più di 550.000 persone che lo seguono su Twitter e circa 850.000 su Facebook. “Tutto questo è difficile da capire. Forse ci riusciremo tra 5 o 10 anni“.
Grazie al blog di Grillo, nato nel 2005, e alle sue varie incarnazioni, il M5S è diventato rapidamente un punto di aggregazione per l’insofferenza degli italiani nei confronti dei partiti politici, che sembrano sempre più lontani dai bisogni dei cittadini e sono abitualmente chiamati “La Casta“. I sondaggi danno al 5% la fiducia nei politici. (I politici non fanno nulla per aiutare la situazione, soltanto 20 su 630 deputati erano presenti alla Camera questa settimana per discutere il taglio dei finanziamenti elettorali).
Angelo Pellegrino, un idraulico presente al comizio di Grillo. ha detto “I politici sono ladri, pagliacci, buffoni, vivono come dei re. Anche noi siamo da biasimare perché li abbiamo votati“.
I commentatori politici hanno valutato il M5S alla stregua di una protesta nazionale, non come altri movimenti presenti in Europa come il partito dei Pirati tedesco e Alba Dorata di estrema destra in Grecia. Ma il M5S rifiuta questa caratterizzazione e entusiasticamente diffonde il suo programma – una piattaforma ambientalista e anticonsumista articolata in molte variazioni locali. A livello locale viene deciso quali aspetti enfatizzare ed eletto un “portavoce” per rappresentare le idee nelle competizioni elettorali.
La novità è l’uso del Web come aggregazione, l’idea di una nuova democrazia con una relazione diretta tra l’eletto e gli elettori” dice Federico Fornaro, uno storico che ha scritto sul M5S, “un modello di partito in franchising“.
Finora il suo successo è in larga parte dovuto al focus sulle elezioni locali. Nelle cinque città dove il M5S va al ballottaggio, quella più importante è Parma, una ricca città afflitta da decadi di scandali. Grillo descrive il voto di Parma come la “nostra Stalingrado“, con riferimento alla battaglia della Seconda Guerra Mondiale del 1942-43 tra l’Unione Sovietica e la Germania che fu il punto di svolta della guerra.
Federico Pizzarotti, che rappresenta il M5S a Parma, ha detto “E’ importante essere disponibili ad ascoltare le richieste dei cittadini“.
Grillo e i suoi sostenitori stanno guardando anche alle elezioni politiche del prossimo anno, che pongono nuove sfide all’abilità di un movimento senza leader di organizzarsi e di mobilitarsi. “Quando c’è una gerarchia, tutto cade a pezzi,” avverte Gianluca Perilli, un membro del M5S a Roma. “I partiti sono il cancro della politica“.
Trovare un messaggio comune per l’elettorato sarà un test per il collante di questo iperdemocratico movimento che rifiuta di definire sé stesso attraverso etichette ed elabora la sua posizione politica attraverso i siti online “dove ognuno conta uno“.
Per ora, hanno vinto solo nelle piccole città,” ha detto Paolo Natale, professore di scienze politiche all’Università di Milano. “Sarà interessante vedere se la visione utopica che propongono potrà essere sviluppata per le elezioni nazionali“. Il Web come punto di contatto “è sia la loro forza che la loro debolezza. Possono essere un po’ ingenui“. Fornaro descrive lo spostamento del M5S alle elezioni politiche come “un triplo salto mortale senza rete“. E ha aggiunto “Una cosa è sollevare un putiferio, altro è governare“.
Grillo non è preoccupato, non ha difficoltà ad ammettere che il M5S è in fase di sviluppo e insiste che lui non è primo tra gli uguali, e anche meno di un “guru“, come i suoi critici lo hanno etichettato. Ma non si può negare che i suoi pronunciamenti – è aperto, ad esempio, all’uscita dall’euro – inviino delle “shockwave” all’interno del movimento. Ha sostenuto l’idea di far giudicare i politici italiani da una giuria popolare. “Non c’è perdono in un movimento popolare“.
Anche Internet non perdona, e ha un proprio sistema di pesi e contrappesi, ha detto Gianroberto Casaleggio, il consulente web reponsabile dello sviluppo della presenza on line di Beppe Grillo. “Se sei credibile e popolare come Grillo, il tuo messaggio ha una larga diffusione sul Web“. “E’ un movimento calvinista. Se perdi la tua credibilità, allora il tuo messaggio non ha futuro“.
Qui, in Garbagnate Milanese, Grillo conclude “Chi sa dove finiremo? Io non lo so. Questa è democrazia diretta. Noi non siamo un movimento politico; questa è una rivoluzione culturale che sta per cambiare la società“.

> Articolo completo del New York Times