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Il secondo prestito di 130 miliardi di euro alla Grecia è andato in porto. Il default è per ora scongiurato. Le banche europee che hanno comprato titoli pubblici greci tirano un sospiro di sollievo. I 14,5 miliardi di titoli in scadenza a marzo verranno rimborsati. Ma è solo la replica del teatrino di un anno fa, quando il prestito fu di 110 miliardi e tutti stapparono bottiglie di champagne. L’unica cosa certa è che la Grecia è più indebitata di prima. Non è chiaro a chi finiranno i miliardi del prestito se non alle banche greche, che incasseranno 30 miliardi per disporre di liquidità, e a quelle straniere per i rimborsi dei titoli. Il secondo bail out ha salvato per la seconda volta le banche. Resta un mutuo ventennale a carico dei greci sotto forma di tasse e di tagli di servizi sociali e comunque un probabile default.