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“Non conosciamo e non vogliamo giudicare tutte le motivazioni dell’intervento di Padre Tonino Manca, sacerdote nella comunità dei padri Mercedari di Alghero quando, il 2 giugno, ha deciso di salire sul palco dove Peppe Grillo teneva il suo comizio. Non le conosciamo e non le vogliamo conoscere. Quello che però ci teniamo a precisare, anche di fronte all’ondata di commenti e di filmati che ha invaso giornali e internet, è presto detto: il suo intervento è stato fuori luogo. Padre Tonino – che tra l’altro non è parroco, come erroneamente è stato riportato – ha scelto autonomamente e senza nessun tipo di autorizzazione di essere protagonista del “dialogo” con Grillo; diciamolo: ha rappresentato solo se stesso. Non certo la sua comunità, non certamente la diocesi e il suo Vescovo. Anzi, proprio la diocesi ci tiene a riaffermare che questo tipo di protagonismo è ben lontano da quello che ritiene fondamentale per i suoi sacerdoti: assumere uno stile umano ed ecclesiale che metta al centro il Vangelo, nel rispetto delle legittime autonomie di funzione e di servizio. Questo conta e nient’altro. E vale per chiunque e in qualsiasi circostanza, indipendentemente dall’eventuale interlocutore politico. Un microfono, un palco e una piazza sono necessari anche agli uomini di Chiesa, ma solo quando annunciano una Parola. Quella di Dio.” Ufficio stampa, Diocesi di Alghero