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>>> Domenica 6 dicembre, dalle ore 15, a piazza Montecitorio, in concomitanza con l’avvio della discussione sulla legge di Stabilità in commissione Bilancio, piccoli azionisti e obbligazionisti dei quattro istituti di credito interessati dal “Salva-banche” protesteranno contro il provvedimento del governo che anticipa la piena entrata in vigore del bail-in. I parlamentari del M5S, impegnati nella discussione della manovra, faranno la spola tra palazzo e piazza per raccogliere le testimonianze dei cittadini e portarle di fronte agli altri esponenti politici. <<<

Il Pd con un decreto ha espropriato il risparmio di migliaia di piccoli investitori in tutta Italia e ha salvato quattro banche ormai fallite da tempo: Banca delle Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti. Più di 100.000 italiani derubati dei risparmi di una vita secondo le stime di Adusbef. Ed è solo l’inizio. Presto potrebbe essere il turno di MPS e poi chissà. Il risparmio tutelato dalla Costituzione non è più al sicuro per nessuno.
Con il decreto ‘salva-banche‘, che sarebbe meglio chiamare ‘ammazza-risparmiatori‘, il governo Pd ha fatto tre regali agli istituti di credito.

Primo regalo: le quattro banche nuove di zecca (bridge bank), che nascono ben ripulite da ogni passività sulle ceneri delle vecchie, saranno dei bocconcini prelibati per i colossi che sono intervenuti attraverso il Fondo di risoluzione allo scopo di “salvarle”.

Secondo regalo: le sofferenze (crediti non riscossi) generate nella banche originarie, prima di arrivare alla bad bank, passano dalle banche nuove che, ricevendole, si beccano tutto insieme lo sconto sulle tasse o il credito di imposta che corrisponde alla svalutazione di quei crediti (su 7 miliardi di riduzione del valore delle sofferenze parliamo di circa 2 miliardi). E poi ci raccontano che il ‘salva-banche’ è a costo zero per i cittadini.

Terzo regalo: chi gestirà la bad bank, probabilmente, non avrà grosse difficoltà a rivendere le sofferenze ben oltre gli 1,5 miliardi di euro a cui sono state acquistate. E’ mancata un’analisi accurata di quei crediti non riscossi, ma è plausibile che molte siano coperte da garanzie (anche su asset immobiliari).

VIDEO Rubano ai poveri e danno alle banche

Risparmi espropriati
I piccoli azionisti e obbligazionisti potevano godere di queste garanzie? Certo. E invece nulla. E’ arrivato l’esproprio, l’azzeramento totale dei risparmi. “Perché così ci impone la normativa Ue sugli aiuti di Stato”, tenta di difendersi Padoan.
Eppure esiste l’alternativa al decreto che aiuta manager e banchieri ‘svuota-caveau’ e uccide il piccolo risparmio. E il M5S farà una dura battaglia di merito, da domenica, in commissione Bilancio alla Camera, per far passare la propria visione.

La proposta del M5S per salvare i risparmiatori
Di fronte a una crisi bancaria, interviene il ministero dell’Economia che fa un prestito e un’iniezione di liquidità all’istituto. Non si tratta di soldi gratis e a perdere: il sostegno frutta all’erario e ai cittadini un interesse al 3%. Nel frattempo, però, la banca viene commissariata dallo Stato e prende avvio la ristrutturazione. Durante questo periodo, stop a bonus ai manager e stop ai dividendi. Alla scadenza del prestito, il ministero valuta se la banca è in grado di restituirlo (solo se è stato ristabilito un sufficiente livello patrimoniale). Se così non è, lo Stato diventa azionista della banca stessa.
La seconda alternativa che il M5S proporrà domenica in commissione sarà l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), che era già pronto a salvare le quattro banche e che aveva anche modificato il suo statuto per aggirare i vincoli Ue sugli aiuti di Stato. Il MoVimento 5 Stelle, in ogni caso, farà di tutto per salvare in toto i risparmi dei piccoli investitori.

I portavoce M5S e i risparmiatori in piazza!
Domenica, dalle ore 15, a piazza Montecitorio, in concomitanza con l’avvio della discussione sulla legge di Stabilità in commissione Bilancio, piccoli azionisti e obbligazionisti dei quattro istituti di credito interessati dal “Salva-banche” protesteranno contro il provvedimento del governo che anticipa la piena entrata in vigore del bail-in. I parlamentari del M5S, impegnati nella discussione della manovra, faranno la spola tra palazzo e piazza per raccogliere le testimonianze dei cittadini e portarle di fronte agli altri esponenti politici per raccontare le storie di disperazione e sofferenza dei piccoli risparmiatori che hanno perso tutto nel giro di una domenica, dopo un tratto di penna del governo.
Più cittadini ci saranno in piazza e più loro, nel palazzo, sentiranno forte la nostra voce.