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“Vi ricordate? Ci hanno sfracassato il cervello con la Legge 21/2005, n. 270 (il PORCELLUM per intendersi) dicendoci che era da cambiare quanto prima. Giusto, e allora il bravo Roberto Giachetti del PD presenta il 13 maggio una proposta di legge dove è scritto:
“Proposta di legge: GIACHETTI: “Abrogazione della legge 21 dicembre 2005, n. 270, recante modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, e ripristino dell’efficacia delle disposizioni preesistenti“. link: www.camera.it/leg17
Semplice ed immediata. I cofirmatari sono: 54 PD, 21 SEL, 4 Scelta Civica, 1 PDL e 1 Gruppo misto. Benissimo, altro che i fanfaroni del M5S che parlano, parlano e non concludono. Quelli del PD sembrano molto più pragmatici.
Ma come è andata a finire?
La discussione alla Camera dei Deputati avviene il 29 maggio (Atto 1/00053: link: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo. Dopo l’intervento della Finocchiaro PD, di Violante PD e di Letta PD tutti i cofirmatari del PD, del PDL, Scelta Civica e Gruppo misto ritirano le loro firme.
Perché? Perché per il PD e il PDL la riforma della legge elettorale non è una priorità e si sono messi d’accordo per modificarla fra 18 mesi (nel frattempo Berlusconi ha dichiarato che a lui il PORCELLUM va bene così!).
Ma come è andata poi la votazione alla Camera? Audite audite…
415 voti contrari (tutto il PD tranne Giachetti, tutto il PDL, tutta la Lega, tutta Scelta Civica); 139 voti favorevoli (tutto M5S, tutta SEL, 1 del PD (Giachetti)”. RGA GRO, Roma