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“A volte per far aprire gli occhi si può scegliere di usare immagini molto forti. Solo scardinando i piani si possono smuovere le coscienze per costringere a vedere quanto altrimenti rimarrebbe nascosto. Charlie Hebdo ne è un esempio lampante. Facile attaccarci per un confronto forte espresso con l’intento di accendere i riflettori su una realtà che rischia di inghiottirci. Dichiarazioni fatte per far riflettere, certo non per piacere, meno che mai per strumentalizzare il dolore altrui. Abbiamo piene le orecchie di espressioni edulcorate e vuote come quelle usate dal premier per coprire una spregiudicata azione di governo, con l’intento di restringere spazi di democrazia, e per nascondere incapacità o inerzia nell’affrontare questioni che davvero dovrebbero essere affrontate e risolte. Lecito criticare un’opinione espressa in modo estremo, ma rifugiamo dal perbenismo che avalla un marketing politico usato per far digerire decisioni scomode, scelte scellerate che pesano ogni giorno sulle vite di milioni di cittadini. Io sono per dire le cose come stanno. Sempre. Anche con parole amare. E mai vorrei alla guida del mio paese l’uomo solo al comando”.
Roberto Fico, M5s Camera