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“Concerto primo maggio: polemiche sulla liberatoria “anti-referendum”. Dietro il “silenzio” sui referendum dal palco del Concertone peserebbe una misteriosa “liberatoria” che gli artisti avrebbero firmato, la quale impediva la “libertà di parola” sul 12 e 13 Giugno. Ascanio Celestini denuncia il fatto come “forma di autolimitazione, un tentativo di distrazione”. Dietro il palco del Concertone del primo Maggio, che quest’anno è sembrato a molti un po’ in tono minore, forse per la “contemporaneità” con la beatificazione di Giovanni Paolo II, montano le polemiche. Pare che la normale “liberatoria” che di solito viene fatta firmare quando si è soggetti a riprese radiotelevisive, sia stata “arricchita” da elementi che non sono piaciuti a molti artisti e che rischiano di far scoppiare una polemica politica (per quanto gli “scoppi” avvengano ormai in un mondo di sordi). Ascanio Celestini denuncia il fatto che questa liberatoria del Concertone specificasse, oltre le solite regole, anche che gli artisti si astenessero “da affermazioni, dichiarazioni o comportamenti che possano influenzare il voto dell’elettore o fornire indicazioni di voto e da qualsiasi riferimento ai quesiti referendari”… da www.mainfatti.itsegnalazione di manuela bellandi

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