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In America Latina, per aiutare le famiglie in difficoltà, sorgerà il primo quartiere al mondo stampato in 3D. L’idea è quella di realizzare un quartiere per le famiglie che vivono con meno di 200 dollari al mese, e servirà idealmente come test per soluzioni abitative a basso costo.

Il progetto è un’iniziativa congiunta di New Story, la Yus Béhar Fuseproject e la società di edilizia Icon, che già lo scorso anno hanno presentato un esempio di casa stampata in 3d per i senzatetto.

La società Icon ha annunciato che con la sua stampante Vulcan II può stampare gli elementi strutturali in 24 ore. La stampante è portatile, produce scarti vicini allo zero e può essere usata in quegli scenari in cui può mancare energia, acqua o infrastrutture di manodopera… Quest’ultimo punto è molto importante, poiché si può utilizzare per costruire case a basso costo per comunità remote.

Il progetto per questo villaggio è stato il risultato di una collaborazione degli agricoltori locali che hanno partecipato attivamente al processo attraverso laboratori. Il fine è stato quello di integrare bisogni, tradizioni e tecniche locali creando una struttura che fosse allo stesso tempo accessibile, attraente, sicura e funzionale.

Le case hanno ampi giardini e spazi esterni per allevare polli. Sono anche progettate per il clima tropicale locale dove le precipitazioni abbondano. L’interno sarà dotato di cucina e bagno, sedute, ripiani e armadi a muro, mentre le pareti saranno curve per una facile pulizia.

La stampa delle case a basso costo dovrebbe iniziare nei prossimi mesi. Questo video fornisce un’idea di come potrebbero essere le strutture.